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Antonella Boralevi, Con gli occhi delle donne
I miei libri

Ciascuno di noi è tante persone differenti, eppure in qualche modo è sempre sé stesso. Io scrivo libri.
Le parole sono il mio lavoro.
Ogni parola è una finestra che si spalanca, da ogni parola si può guardare fuori, o dentro.
Io credo che le parole aprano le cose.
Ho scritto prima saggi, poi racconti e finalmente romanzi.
Scrivere romanzi è la mia natura: come direbbe lo psicoanalista David Hillman: è il mio talento, ciò che rende unico ciascuno di noi.

"Il lato luminoso"
c'è un momento struggente in cui la felicità si lascia afferrare

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"Prima che il vento"
Romanzo Rizzoli, Quarta edizione marzo 2005.

Un romanzo che strappa il cuore.La paura e l'incanto di avere vent'anni. Una estate meravigliosa, un intrigo che si svela solo dopo 45 anni, in una unica notte. Una storia struggente sul coraggio delle donne e la vigliaccheria degli uomini.

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  • "Bianco Avorio",Hever 2005, tre racconti storici scritti "su commissione" per la grande mostra "Sul filo della lana" a Biella
  • "Nel cuore delle donne" (Mondadori, 2002 ): 80.000 copie! ventuno storie d'amore dai venti agli ottanta anni: tutte vere e tutte emozionanti.
  • "Capri", (Il Mulino, 2001): come è nato e perchè è nato il mito di Capri? Ernesto Galli della Loggia che dirige la collana sulla identità italiana si è ricordato che nasco filosofa del linguaggio (110 e lode e pubblicazione e bacio accademico e borsa per la ricerca alla Normale di Pisa, se posso dirlo). E io ho scritto un saggio che racconta come un romanzo.
  • "Linee d'ombra", Mondadori 1999, una raccolta di racconti sui segreti del cuore.
  • Il segreto", Mondadori 1998, quindici racconti, ciascuno per una donna,ciascuno per una vita
  • "Nel cuore degli uomini", Mondadori 1995, storie di storie
  • "Viva la faccia, cronache degli anni di bronzo", Mondadori 1989, i potenti arroganti messi sulla graticola (querele annunciate ma poi mai fatte, perchè era tutto vero)
  • "Così fan tuttii", Mondadori 1987, l'amore moderno
  • "Far salotto", Mondadori 1985, l'Italia del potere e dei salotti
Come ho cominciato
Ho fatto il Liceo Classico,il Dante di Firenze (pessima in matematica, ottima in greco e filosofia) e mi sono laureata all'Università di Firenze in Filosofia del Linguaggio con Giovanni Nencioni. Il Professor Nencioni mi ha chiesto di cominciare la carriera accademica e mi ha chiamato con sé prima alla Accademia della Crusca e poi alla Scuola Normale di Pisa. È stata una esperienza entusiasmante: facevo ricerca in Grammatica Teorica e partecipavo ai convegni insieme gli autori dei libri su cui avevo studiato. Ma sentivo che mi mancava il contatto con la realtà. Volevo scrivere sui giornali. Così un pomeriggio chiesi al mio Professore di incontrarlo e, in una maestosa sala della magnifica Scuola Normale di Pisa, gli dissi che lo ringraziavo per la straordinaria opportunità che mi aveva concesso, ma che avevo deciso di rinunciarci per diventare giornalista.
"La assumono al Corriere della Sera?" mi chiese il Professor Nencioni, certo che solo il Primo dei Quotidiani italiani potesse essere paragonabile alla Prima delle Università italiane.
"No,Professore", risposi , e mi tremava un po' la voce. "Alla rivista dei Calzaturieri di santa Croce sull'Arno". A dire il vero, scrissi per loro un solo "fulminante" articolo dal titolo "Ritrovata a Certaldo la scarpa del Boccacio?" Perché,contemporaneamente, conducevo per il Teatro della Pergola incontri in pubblico con gli attori e i registi delle compagnie che arrivavano in tournèe e così decisi di provare a propormi ai grandi giornali come intervistatrice. Presi il telefono e chiesi un appuntamento ai vari caporedattori. Me lo dettero. E la cosa più emozionante fu che accettarono parecchie delle mie proposte.
Ho cominciato a scrivere così.

Televisione
Da scrittrice, ho portato dentro la televisione l'indagine sull'anima delle persone. Ho firmato, scritto e condotto talk show di approfondimento di emozioni e sentimenti. Ed è accaduto che uno dei miei talk, "UOMINI", interviste sentimentali ai potenti, riproposto nel 2007 da RAISAT PREMIUM a distanza di tredici anni, è stato ancora un successo.

  • "Vissi d'arte" (RAI EDUCATIONAL su RAI UNO, 2003): il primo talk show del Teatro alla Scala. I grandi artisti della lirica, confessati in pubblico con scoperte emozionanti; e i grandi potenti dell'economia che, con la scusa della musica, si lasciano andare... Da Paolo Scaroni a Francesco Micheli a Fedele Confalonieri. 20% di share! ci hanno messo anche sul satellite, perchè il programma funziona...
  • "Mariti & Mogli" (LA 7) 2002: 30 interviste alla metà di una coppia celebre
  • "Privatissimo": (TV DIGITALE) 2001: 10 interviste sul privato (amori, famiglia, dubbi, dolori, vittorie, paure, segreti) a 10 superuomini: Cesare Romiti, Vittorio Merloni, Guido Barilla, Domenico de Sole, Giulio Malgara, Elio Catania, Jody Vender, Diego della Valle. 10 scoop.
  • "Film Dossier, Linee d'ombra", ReteQuattro, 1997, 1998, 1999, 2000. Cinque storie per raccontare un problema di cronaca o di vita. Nella vita di ciascuno di noi, c'è una linea d'ombra...
  • "Bianco e nero" RAI DUE, 1996. Talk-show : l'anima svelata con il grimaldello della psicoanalisi camuffata da spettacolo (Claudia Cardinale, sabrina Ferilli, Franco Zeffirelli, Max Biaggi...)
  • "Uomini", RAIDUE,40 puntate, 1994, 1995. Talk-show :due potenti per la prima volta parlavano delle loro debolezze, di donne, di lacrime...; successo e scalpore. Da Diego della Valle a Gino Paoli a Cesare Romiti a Luciano Pavarotti a Amedeo d'Aosta a Maurizio Costanzo Il mio talk show preferito.
  • "La penisola del tesoro", RaiUno, 1992, 1993 Talk-show di 20 puntate sui Beni Culturali (il nostro petrolio)
  • "Il viaggio", RaiUno, 1991 talk-show culturale (incredibile, ebbe successo la mattina del sabato alle 9...
  • "In diretta da Spoleto", RaiTre, 1989, 1990 (emozionante...). Réportage dal festival
Cinema
Il mio primo romanzo, "Prima che il vento" diventa un film, prodotto da Italian international Film da una idea di Paola Lucisano: sto collaborando al soggetto.
Ho scritto anche altri tre soggetti: "A letto con uno sconosciuto", "Un taxi pieno di rose", "Mio figlio è nero"


Rubriche
Da scrittrice, scrivo commenti sulla prima pagina de IL MESSAGGERO, ho una rubrica di posta con i lettori su DONNA MODERNA, una Rubrica di emozioni su AD,una rubrica di ritratti su MAX, scrivo storie di viaggio per il NEW YORK TIMES.
Ho cominciato a VOGUE, poi sono stata a PANORAMA, nella redazione di cultura e spettacolo. E ho cominciato contemporaneamente a scrivere i miei libri. Avevo poco più che vent'anni e per farmi prendere sul serio indossavo le giacche di Armani: devo tutto a quelle giacche. Ho continuato in parallelo a scrivere libri e a scrivere sui giornali: rubriche, soprattutto e interviste. Mi interessavano le persone, la loro anima. Amavo il momento in cui, leggendomi, gli intervistati mi telefonavano e mi dicevano "grazie, ho capito parlando con lei cose di me che non sapevo".
Non è questo, il ruolo della letteratura? Nel mio piccolo, questo è quello che mi propongo.

Teatro
Ho collaborato con David Parsons ,genio della coreografia contemporanea, per un balletto intitolato SNOW, di cui ho scritto il libretto.
Ho scritto alcuni monologhi per un altro genio del teatro, Andrèe Shammah.

Incontri in pubblico
Mi piace incontrare le persone e mi piace anche farle parlare. Lo scrittore è un bisturi per l'anima.
Ho ideato e condotto un talk show in pubblico, dedicato al talento delle donne che sanno mettere insieme infiniti ruoli. "Le milanesi", 2002,2003,2004.
Ho condotto e conduco tavole rotonde su temi di letteratura, società, donne, vita familiare, sentimenti.

Privato
foto di Massimo Sestini
Mi sono sposata al secondo anno di università e ho fatto subito Tommaso e Ginevra. Ho cercato di fare soprattutto la mamma, perché credo che sia l'unico lavoro che conta davvero. Li ringrazio perché sono grandi, sono buoni e brillanti e divertenti, creature così perfette che non mi sembra possibile che sia io la loro mamma. Ringrazio il loro papà, perché mi ha permesso di studiare e lavorare e mi ha sempre sostenuto con il suo entusiasmo e la sua fiducia. Non so cosa sono stata capace di fare,ma so che lo devo interamente alla mia famiglia. Grazie.




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