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fonte: Corbis Collection
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Ci sono certe giornate, d'inverno, in cui l'aria diventa di vetro, si potrebbe incrinare, quasi; e le case, gli alberi, le colline sembrano ritagliate nel cartone, tanto sono nette, pulite.
è la giornata giusta per salire su. Ci sarà un campanile, o un palazzo abbastanza alto, magari il "roof" di un grande albergo dove ti danno anche solo un caffè, e fai un sorriso; o l'ultimo piano del condominio accanto, che ha una finestra sulle scale. O la terrazza del Duomo di Milano, con i pinnacoli che prendono il volo.
Sali su, poi ti fermi; e respiri. E guardi.
Il mondo corre, di sotto e tutti sono piccoli piccoli e le macchine non fanno rumore e c'è un orizzonte grigio, di nebbia, o azzurro, e d'oro, se sei fortunata; e il cielo è talmente largo che sembra un ombrello enorme, che ti ripara da tutto.
E ti viene addosso una forza e una serenità e una voglia di respirare tutta l'aria che c'è che ti basta per settimane, sai?
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