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Un bel libro
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Se hai bisogno chiama
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fonte: zivago.com
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Mi piace tanto Carver. Doveva essere un tipo ostile, musone, non so; ma è uno scrittore che ti scuoia viva. Vede le cose come stanno, semplicemente e scrive in modo tale che le vedi subito, anche tu, anche se prima non le vedevi. "Se hai bisogno, chiama" è un titolo come una staffilata: vuol dire esattamente quello che non dice. Il libro è appena uscito da Minimum Fax, racconti inediti, 16.000 lire. Carver è morto. Nell'88, cancro ai polmoni.
Ci sono un marito e una moglie che hanno "visto", come dicono gli americani, persone diverse negli ultimi sei mesi; e invece provano a salvare il loro matrimonio di mezza età andando in apnea, per l'estate, in una casa di legno, nei boschi quieti di Eureka, nella California che non si vede al cinema. Fanno la spesa, guardano i colibrì, parlano davanti al caminetto acceso. Lei dice, "Sono contenta di essere qui". Lui ha scelto la casa per la cura del suo matrimonio, andando per tre giorni in un motel di Eureka, con l'amante. Escono a far passeggiate. Vedono una barchetta di pescatori e scendono in macchina sulla costa, per comprare il pesce, quando attraccherà al porto. Lui spacca la legna. Recitano. Lui continuerebbe a recitare. E invece lei dice, di colpo, mentre fa il caffè nella quiete di cartapesta della loro cucina, dice che non funzionerà, dice che vuole andarsene. E poi fanno, ovviamente, l'amore. E poi lui la accompagna all'aeroporto. E poi torna in casa, e telefona all'amante. E tu senti, senti, tra le dita, quel matrimonio che si tende, e poi si sfilaccia, e poi ciondola, un filo da una parte e uno dall'altra.
Se hai bisogno, chiama.
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Raymond Carver
La vita, le opere, l'arte attraverso una panoramica nella Rete.
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