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Se sei di perfido umore, se pensi che tutto ti vada storto, se credi
che ormai non ci sia nulla in grado di cambiare la tua vita e molti, moltissimi
indizi ti confermano in questa, per nulla gradevole, sensazione, leggiti
"Nulla succede per caso". L'ha scritto uno psicoanalista di Berkeley, Robert
H. Hopcke.
Questo benemerito signore, che ú junghiano, ha fatto una ricerca
lunghissima sulle storie altrui ed ú in grado di dimostrare esattamente
quello che c'ú scritto nel titolo del suo libro.
L'idea ú che nella vita di ciascuno di noi capitano coincidenze
significative, cioú cose che non ci aspettavamo che accadessero
e che, poichþ noi reagiamo a esse in un certo modo, modificano il
corso della nostra esistenza. Il che d ragione a quelli che credono
che possiamo anche metterci a sedere e aspettare, tanto "tutto ú
destino", e anche a quelli che credono che il corso della nostra vita dipende
da noi.
Vi devo dire che queste storie allargano il cuore. Vi racconto la pi¶
consolante.
Un giovane uomo e una giovane donna si incontrano, per caso, a una
festa. Parlano, si piacciono. Si scambiano i numeri di telefono. Poi la
festa finisce, e ciascuno a casa sua. Lui ha una fidanzata, lei un fidanzato.
Passano otto anni, lei ha cambiato citt e si ú sposata,
lui ha sposato la fidanzata. Non si sono pi¶ sentiti. Eppure, entrambi
continuano a ricopiare diligentemente i reciproci numeri di telefono, di
agendina in agendina. Cosñ.
E poi succede che il matrimonio di lei va male, il matrimonio di lui
anche. E, una mattina, lui decide di lasciare la moglie e di andare a cercare
se stesso nel deserto del Nevada. Anche lei lascia il marito e va, in macchina,
verso San Francisco, dove ha deciso di andare a vivere da sola. Poi accade
che, all'improvviso, la macchina di lui va in panne. Proprio in mezzo al
deserto. Lui si arrabbia molto. Trova qualcuno che gli d un passaggio,
ma non fino al meccanico: fino a uno squallido motel lungo la strada. Ancora
pi¶ arrabbiato, lui scende, si infila sprizzando veleno nella hall
del motel e, sbam!, contro chi va a sbattere? Ma ovviamente contro lei
che, stanca, aveva deciso, contrariamente a ogni sua normale abitudine,
di fermarsi per la notte in quell'atroce motel.
La conclusione ú ovvia. E sai cosa dice il buon Hopcke? "Quando
noi decidiamo di modellare la nostra vita sulla base di quello che sappiamo
di noi, decidendo l'intreccio come se fossimo uno scrittore, ci dimentichiamo
che, di noi, sappiamo solo una parte della storia: ci sfugge tutto quello
che ú inconsapevole. Ed ú l'inconscio che modella la nostra
storia.
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