Home > Solo per te
Antonella Boralevi, Con gli occhi delle donne

coccole
Segreti
i miei ritratti
Emozioni
   
Cambiarsi l'anima
 
D. R. Velazquez
fonte:
D. R. Velazquez
La ragazza ñ nuda, la pelle rosata come i petali di certe rose inglesi, che trepidano sotto le dita. Tiene in mano uno specchio. E ha, dietro la testa, un altro specchio, nel quale si riflette l'acconciatura di perle e di seta che raccoglie i suoi capelli color rame. E poi c'ñ uno scialle, un piccolo scialle di seta, che accarezza il braccio e poi il fianco e poi scende sul pube; lucido e screziato e morbido.
Lei si guarda.
Ha una bocca piccola, da bambina, e un broncio come sospeso; e gli occhi preoccupati di essere bella.
Ci sono quadri, ritratti, dove si puÞ entrare.
Si entra senza volerlo.
E allora sei seduta davanti alla toilette, come la nuda bambinetta di Bellini.
Oppure sei dentro la camera, scolpita di ombre, della fanciulla con il viso serio che stringe tra le mani piccole e troppo bianche una lettera troppo grande, insopportabile eppure misteriosa, con Vermeer.
Sei la bambina vestita di crinolina, schiacciata da trine e pizzi, che guarda Velazquez mentre le dipinge il ritratto.
Oppure sei la dama altera, distante, immacolata nella sua perfetta bellezza, che, all'improvviso, cambia idea e propositi e parere e si gira verso qualcuno che la chiama, con il suo viso nitido di porcellana; e l'ermellino ti graffia la mano.
Non importa il quadro, basta la sua riproduzione. Una cartolina, una figura. Il ritratto ti chiama e tu ascolti e guardi e respiri e diventi il ritratto. E l'anima, te la trovi cambiata.
Il ritratto ferma il tempo eppure, anche, lo raccoglie, lo distende come un nastro a raccontare una vita, in una frazione di tempo infinitesima eppure lunghissima, infinita.
Spesso li guardo, i ritratti, e mi commuove la vita che c'ñ dentro, ferma, nitida, una vita a se stante, che lascia indietro chi l'ha vissuta e anche lo tiene con sÌ.
Sul catalogo dell'asta che Semenzato fa a Villa Mombello, a Imbersago, ho visto una ragazza. Ha un vestito leggero, di tulle, alto sul collo a nascondere tutta la pelle possibile. Nessun gioiello. I capelli raccolti dietro, sulla nuca, semplicemente, e il viso franco, con una piccola bocca a forma di cuore. Guarda diritto davanti a sÌ, eppure ñ impossibile incontrare il suo sguardo: vede lõ dove non si riesce a vedere. Sembra saggia e serena. Quieta.
La didascalia dice che l'ha dipinta Vera Schivitch, una pittrice di cui non so nulla, nel 1901; e che ñ il ritratto della marchesa della Romana.

Pittori italiani

Da Virgilio Arte i migliori siti sui i pittori italiani di tutti i tempi.

Pittori stranieri

Da Virgilio Arte i migliori siti sui pittori stranieri di tutti i tempi.

Gallerie virtuali

Da Virgilio Arte le migliori gallerie della Rete.

 




   
 
Un bel film
Sfizi
Shopping
Andare in giro
Astuzie
Un bel libro
Emozioni
Vantaggi
Break
Una cosa da fare
Qualcosa da mettersi
Vizi