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Emozioni
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Di notte
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Di notte, d'estate. Esci.
Cammina piano, nelle strade vuote. Ascolta i tuoi passi .Le città, d'estate, di notte, sanno dei profumi che arrivano chissà da dove, di gelsomini, di gigli, di rose. Odori un po' sfatti, consunti, che stordiscono piano, perché sono incongrui. Arrivano, dai cortili, dal buio di finestre socchiuse, sussurri e rumori segreti e qualche abbaiare di cane. E tu cammini e senti la città come se il vetro che di abitudine ti separa da lei (il traffico, lo smog, la fretta, la folla) fosse spezzato, sciolto nel tepore quieto dell'aria. E ti sembra di possederla, la città e il suo silenzio, e il silenzio ti entra addosso e puoi respirarlo: lo tocchi. E c'è, dappertutto, il senso di una attesa piena di sorprese meravigliose e ti pare che possa accadere tutto, in questo mondo speciale, che sembra perfetto.
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