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Antonella Boralevi, Con gli occhi delle donne

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Come curare il trauma del rientro
 
 
All'inizio gira la testa, non ti ricordi più dove è il supermercato e anche dove hai nascosto il sacchettino delle gioie: perciò, come prima cosa, non buttare la spazzatura, perché di solito il sacchettino l'hai messo lì; oppure in una scatola da scarpe messa dietro agli elenchi del telefono nell'armadio dei bicchieri: posti così. Il ladro non li troverebbe e tu neanche.
Poi i bambini fanno una confusione pazzesca, il cane sporca, il tuo marito/compagno/fidanzato urla per qualcosa di cui non sei responsabile, oppure sei da sola e devi scaricare tredici borse/valige/sacchi/sacchetti. La casa è coperta dalla fuliggine dell'Etna (non si sa come, ma c'è arrivata); aprire il frigo è impossibile perché l'odore di quello che ci è muffito dentro è insopportabile; un rubinetto del bagno perde acqua e già ci sono pedate dappertutto; la cassetta della posta contiene solo bollette e pubblicità inutili; squilla il telefono ed è tua madre.
Potresti metterti a piangere e nessuno ti biasimerebbe. Ma io ti consiglio un'altra cosa.
Entra, scarica i bagagli in ingresso, fai pipì, datti una pettinata e poi, subito, esci.
Vai con i bambini, con il marito/compagno/amante, con un'amica, da sola, a mangiarti una pizza e bevici sopra un po' di vino. E poi torna a casa, lascia tutto come è, non disfare neanche un sacchetto; e vai a dormire il sonno dei giusti.
Sembra una stupidaggine, ma è una scoperta scientifica: il metabolismo, in vacanza, cambia ritmo; per riassestarsi, ha bisogno di quiete e di almeno ventiquattro ore. Sicché dormi fino alle undici e poi fatti un caffè forte e poi datti un bacio di affetto nello specchio, se non c'è nessun essere umano nei dintorni: perché il metabolismo ha bisogno di conforto.
E alla fine, purtroppo, rimboccati le maniche e comincia a mettere a posto: tanto, se non lo fai tu, non lo fa nessuno.


 
    Iconografia del disordine

La torre di Babele: la riorganizzazione del caos secondo Bruegel.

Fare chiarezza

Da reale a virtuale la vacanza, come metafora del viaggio a due, può svelarci molti segreti sulla vita di coppia.

Chi cerca trova

Internet e Gps. Gli strumenti per un'inedita caccia al tesoro per aguzzare la memoria e scovare i più impensabili nascondigli. [ing]

 




 

   
   
 


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