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Vantaggi
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Come entrargli nel cuore
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È in ufficio, è al lavoro, ha da fare.
Non ti pensa.
È questa la forza degli uomini, in amore: loro amano ma stanno fermi, non si agitano, non si fanno domande. Seguono il loro binario, che è parallelo e distante da quello amoroso. Noi no. Noi di binari ne abbiamo uno solo; e prima di tutto - dell'ufficio, del lavoro, del daffare - noi ci mettiamo l'uomo dei nostri pensieri.
Finché non riusciremo a capire questa differenza, non piccola, per nulla, non gli entreremo nel cuore.
Saremo un pensiero, una ossessione: "Oddio, adesso telefona", "Scusa, adesso non posso, ti richiamo".
Staremo incollate al telefono, ad aspettare che suoni, per ore e ore. E non è detto che suonerà.
Dicono i manuali che si deve allontanarsi, ogni tanto; che non si deve mai dare all'altro la sensazione di averci in pugno. Io penso diversamente. Penso che l'altro si commuova del suo esserci indispensabile. Penso che si possa dirgli: "Muoio dalla voglia di vederti", "Ti prego, vieni da me". Penso che lo svelarsi, il metterci nelle sue mani sia irresistibile.
Ma devi fare molta attenzione. Molta. Diciamo che è come quando si fa un attacco all'arma bianca. Non bisogna sguainare la spada troppo presto. Bisogna farlo quando si può guardare il nemico negli occhi. Buttarsi di sotto - tra le sue braccia - quando il momento è sbagliato, quando lui è ancora troppo lontano, ha come unico risultato lo spaccarsi la testa.
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Cos'ha un uomo nella testa?
Lo spiegano Freud e la sua penna... [ing]
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L'arte della spada, lezioni di scherma antica per difendersi e attaccare.
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