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fonte:
Flaminia momigliano
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Certe volte sembra che tutto vada male, proprio male.
Certe volte i guai si tirano uno con l'altro, come una catena che ci stritola.
Va bene, si pensa sempre che poteva capitarci qualcosa di peggio, che la cosa più brutta di tutte è la malattia; ma non è che poi ci consoli molto, alla fine, la nostra sana saggezza.
Però c'è qualcosa che puoi fare.
Anzi, due cose.
La prima cosa è fermarti.
Quando tutto va storto, continuerà ad andare storto, per un po'; quindi è meglio evitare di aggiungere materia prima. Se è andato male un incontro di lavoro, non farne un altro subito, o il giorno dopo. Se il tuo uomo ti ha detto di no, non cercarlo immediatamente, o dopo un'ora. Lascia che le cose decantino, che si sciolga la tensione, lascia che la fretta, l'ansia e la paura scivolino via, cacciate via dalla tua calma.
La seconda cosa è leggere un librettino. Piccolo. Color oro. Si intitola "Pillole di saggezza", l'ha scritto una signora che fa l'astrologa, la maga e studia la saggezza cinese dell'"I Ching", Flaminia Momigliano. Ci sono le frasi dell'"I Ching" e c'è un commento accanto.
In America, libri così li consumano come snack. A noi, che siamo più scettici, servono come tazze di tè. Se ne bevono una o due, e si riflette.
Tra tutte le cose che sono scritte in questo libretto, una mi ha colpito. Momigliano parla di come si fa a cambiare l'acqua sporca dei fiori in un vaso. Dice che si può togliere i fiori, svuotare il vaso, cambiare l'acqua. E fare confusione e sporco in giro. Oppure, semplicemente, si può mettere il vaso sotto l'acqua che scorre e lasciare che l'acqua pulita sostituisca pian piano quella sporca. "Immettiamo la positività della saggezza e questo eliminerà il negativo con poca fatica".
Proviamo, che dici?
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