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Antonella Boralevi, Con gli occhi delle donne

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Quando dirgli ti amo
 

Dicono che non bisogna dirlo. Invece noi donne lo diciamo continuamente, troppo, forse. Almeno a sentire tutti quelli, e sono tanti, che studiano l'amore.
Noi diciamo "ti amo" ma vogliamo dire "ti voglio". Eccolo, il guaio. Nessuno vuole sentirsi un oggetto di proprietà. No, siamo sincere: noi donne sì, qualche volta. Certe volte, essere/diventare un "oggetto di proprietà" è la nostra massima aspirazione, un desiderio che ci inchioda il respiro; abbiamo bisogno di appartenere a qualcuno, magari è un imprinting genetico, chissà. Ma gli uomini, no. Gli uomini vogliono sentirsi liberi. Sono programmati per scorrazzare nella prateria, loro. E se tu gli metti il lazo al collo, danno una scrollata e via. E poi non ci credono. Non ci credono se gli dici "ti amo" troppo presto o senza una preparazione adeguata. Non sono scemi, gli uomini (alcuni sì, ma pochi): hanno imparato, lo sanno che quando tu gli dici "ti amo" pretendi in cambio almeno una parvenza di fidanzamento. E poi hanno sviluppato una sensibilità che, anni fa, quando ci lamentavamo che non ce l'avevano, sembrava irraggiungibile: capiscono le emozioni. Oh, se le capiscono. Le capiscono meglio di noi, perché noi ce le raccontiamo da millenni e alla fine sono una filastrocca come un'altra e non è detto che la capiamo; ce la cantiamo, ecco. E loro se ne accorgono: con l'istinto infallibile dei neofiti.
Dire "ti amo" a un uomo è come sparagli un proiettile di carabina. Deve colpirlo in mezzo agli occhi. Non possiamo permetterci di sbagliare. Sparare un "ti amo" che manca il bersaglio è un guaio: non c'è una seconda possibilità.
Allora, il trucco è comportarsi, prima, da innamorata; mostrare con i fatti l'amore; e dopo, solo dopo, quando lui ci crede al fatto che lo amiamo comunque, sempre, per come è, a dispetto di come è e di quello che vorrebbe lui, che lo amiamo senza volere nulla in cambio, allora, dopo, quando si sta domandando cosa prova lui, per noi, allora dirgli, pianissimo, "ti amo"; sperando che non senta.

Frammenti di un discorso amoroso

Dal grande semiologo e letterato francese, Roland Barthes, un dizionario di tutti i modi in cui è stato espresso l'amore.

Ti amo in tutte le lingue

Se proprio volete dirlo ecco come fare in tutte lingue, con file audio da ascoltare.
 


   
 
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