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fonte: raiuno.rai.it
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Perchà Arbore canta cosË bene
Renzo Arbore Ò ancora meglio di quello che sembra. Gli riesce di prendere la vita con la stessa leggerezza con cui canta. Ha un po' paura delle malattie, come tutti; e tiene sotto controllo il cuore come un ragazzino che vuole far mattane, ma poi le mattane le fa lui. Gira il mondo come una trottola e se la gode.
Rispetto a quelli come lui, intendo: famosi/di successo/artisti, ha una caratteristica rara: non parla di sÃ. Mai.
Gli altri aprono bocca, neanche ti salutano e dicono subito: cosa stanno facendo, cosa stanno preparando, cosa hanno scritto i giornali e cosa hanno detto i critici e cosa hanno intenzione di fare e di far dire; e poi sospirano e dicono che una vitaccia cosË proprio non la vogliono.
Arbore no.
L'ho visto, di recente, insieme a Mariangela Melato.
Erano belli. Belli di quella bellezza che hanno le persone in armonia. Lui scherzava e lei scherzava e ridevano ciascuno per l'altro, anche se eravamo in tanti. E lei lo becchettava e lui la becchettava ed erano divertenti e piacevoli, attori sul film del loro vecchio amore, lasciato lË e poi ripreso. Ma di nascosto, che non si sappia, non si deve sapere; loro sono amici e basta e si guardano da amici e si tengono per mano da amici; e quando lui la perde di vista, per un momento, subito comincia a girare la testa di qua e di l¦, per ritrovarla. E poi ride tutto contento, quando la vede.
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