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Antonella Boralevi, Con gli occhi delle donne

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Emilio Fede
fonte:
Xxxxxxx
Il bidonista

Emilio Fede è il genere di persona che tutti sbeffeggiano in pubblico e cercano in privato. Gli telefona chiunque perché, non si sa come, lui sa sempre tutto di tutti e un minuto prima di chiunque altro. Ma non lo racconta, naturalmente. È di moda dire che è "divertente". Invece lui è bravo: arriva prima degli altri, è sempre dove bisogna essere quando ancora i colleghi si stanno facendo la barba o bevono il caffè. Infatti, quando è scoppiata la tragedia delle Torri Gemelle, l'unico giornalista che era in diretta, in quel preciso esatto momento dello sgomento - per primo - è stato lui, con il suo TG4.
Però è un bidonista pazzesco. Astuto. Abilissimo. Ma fa bidoni sempre, comunque, a tutti: tranne che al Dottor Berlusconi, ovvio. Dice spesso di sì: andrà a cena da X, a colazione con Z, alla conferenza Y, alla riunione W. La segretaria conferma. Dice che lui si è portato la giacca blu in ufficio. Dice che sta per uscire. Dice che è uscito.
Tutti aspettano. Nessuno comincia a mangiare: si aspetta Fede. Gli telefonano sul portatile e lui dice: "Sto arrivando". Lo richiamano dopo mezz'ora e lui dice: "C'è traffico". Canaglia.
Nessuno mangia fino alle undici, fino a mezzanotte. Lui risponde sempre sul telefonino, solo che si confonde: non si ricorda a chi ha detto che stava arrivando e a chi ha detto che arrivava appena era finita la partita in tivù e a chi ha detto che era stato convocato dal suo amico presidente. Dice che la partita non è finita, che l'hanno convocato, che arriverà.
E non arriva mai.

 


   
 
Emilio Fede
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  Bidoni e bugie
Il personaggio simbolo di ogni promessa non mantenuta, da costruire con carte e forbici.